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Tecnologia e funzionamento dei raffrescatori evaporativi

Un sistema moderno che permette di raffrescare velocemente

I raffrescatori evaporativi raffrescano usando il naturale processo di scambio termico tra acqua fredda e aria calda, tramite un impercettibile fenomeno di evaporazione senza nebulizzare l’acqua nell’ambiente. La trasformazione è detta adiabatica e consente il passaggio di una parte di calore dall’aria all’acqua.

All’interno del raffrescatore una ventola aspira l’aria esterna che viene spinta attraverso pannelli alveolari saturi d’acqua; l’aria così cede calore all’acqua, abbassando la sua temperatura. I raffrescatori evaporativi creano un benefico effetto “brezza marina” e l’aria fresca e purificata ottenuta viene soffiata nei locali.

Il sistema di raffrescamento ad evaporazione diminuisce il calore percepito nell’ambiente; questo avviene senza apporto di energia esterna.

Il raffrescatore evaporativo garantisce risultati laddove c’è la necessità di avere porte e/o finestre aperte ed è adatto al condizionamento di grandi spazi quali capannoni, fabbricati, centri commerciali, chiese ecc. Infatti, il raffrescatore ad acqua riesce a togliere la canicola che in estate fa scendere la produttività aziendale nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Nella progettazione dei nostri raffrescatori evaporativi è stata posta particolare attenzione al tipo di materiale scelto per il pacco alveolare che è in pura cellulosa, con elevato spessore, per un efficace lavoro di scambio termico tra aria ed acqua.

Il raffrescatore ad acqua va collegato alla rete idrica (eventualmente con un semplice tubo da irrigazione – con tenuta alla pressione – da usare al bisogno) ed assorbe l’acqua in modo automatico. In alternativa, anche il serbatoio interno, caricabile manualmente, garantisce alcune ore di autonomia.